PescaREC: come registrarsi e dichiarare le catture di tonno passo dopo passo
PescaREC è l’app ufficiale della Segreteria Generale della Pesca spagnola (Ministero dell’Agricoltura, Pesca e Alimentazione). Dal 20 marzo 2026 il suo uso è obbligatorio per la pesca marittima ricreativa in Spagna (Real Decreto 214/2026 del 18 marzo, che applica il Regolamento (UE) 2023/2842 sul controllo della pesca). Nel nostro mondo significa: ogni tonno che tocchi, rilasciato o no, va dichiarato. Questa guida riassume i documenti ufficiali del Ministero, collegati in fondo; nel dubbio, valgono quelli.
A chi si applica
A chiunque abbia una licenza di pesca marittima ricreativa, da terra, barca, mezzo galleggiante o in apnea. Non serve avere il telefono a bordo né l’app sul proprio: la dichiarazione può farla un rappresentante (il comandante, un amico, il club) dal suo account. Obbligatorio è che la cattura resti registrata nei termini.
Registrazione: cosa tenere a portata di mano
- Scarica l’app: App Store (iOS) · Google Play (Android).
- Entra da «Documento de identidad» con il documento (DNI, NIE o passaporto) usato per la licenza.
- Chiede il numero della licenza in vigore e la data di inizio validità. Se non coincidono non entri: leggi l’aiuto (icona ?) prima di riprovare.
- È ammessa una sola sessione alla volta. Poi puoi attivare impronta o riconoscimento facciale.
Primo consiglio: apri Configurazione e prepara porti, attrezzi, specie abituali e barca. Così una dichiarazione in banchina dura due minuti.
La barca
Per dichiarare da barca bisogna registrarla prima: NIB (o sigla di prua se battente bandiera estera) e documento del proprietario. Se la barca è di altri, chiedi i dati; in leasing nautico il titolare è la società di leasing. La registrazione la fa il proprietario o, col suo consenso, chi pesca da quella barca. In «Documentación» puoi caricare licenza, autorizzazione tonno rosso e certificato di navigabilità per averli sul telefono.
Cosa si dichiara
Tutte le catture, trattenute e rilasciate, delle specie a dichiarazione obbligatoria, che l’app segnala come tali in ogni zona. Tra queste le specie dell’Allegato II del Real Decreto 347/2011 (protezione differenziata): tonno rosso, alalunga, tonno obeso, pesce spada, aguglie imperiali, pesce vela, nasello, occhialone, spigola, merluzzo, merluzzo giallo, sogliola e lampuga. In acque esterne si dichiarano in PescaREC tutte le specie obbligate; in acque interne, almeno quelle a protezione differenziata. Pinna gialla e tonnetto striato oggi non sono in lista, ma l’app ti dirà se nella tua zona vanno dichiarati.

I tre passi della dichiarazione
- Uscita: «Realizar declaración» → modalità (barca), licenza, porto più vicino e zona di cattura, segnata in rosso su una mappa. Da barca, anche l’imbarcazione e il numero di pescatori a bordo, e l’attrezzo (traina, canna).
- Orario: data e ora di inizio e fine. Indicativamente inizia quando l’attrezzo entra in acqua e finisce con l’ultima manovra di pesca, ma decidi tu. I campi gara e giornata di marcatura si compilano solo con un numero di autorizzazione.
- Catture: specie e, separatamente, trattenute e rilasciate: numero di esemplari, peso totale in grammi e, se vuoi, lunghezza, foto e commento. Salvi e l’app propone di aggiungere un’altra specie o terminare. Nelle riserve marine lunghezza e numero di canne e ami sono obbligatori.
Il termine: 24 ore
La dichiarazione si fa entro 24 ore dalla fine dell’attività, senza connessione durante la pesca. Servono dichiarazioni separate se peschi la mattina e torni il pomeriggio, se cambi modalità, barca o zona di cattura. Ed è individuale: su una barca con tre licenze, ognuno dichiara il suo, con i dati della barca. Se si condivide la canna sulla stessa abboccata, almeno uno la dichiara. Sulle imbarcazioni di sesta lista (charter), dichiara il titolare per tutti.
Tonno rosso: le regole speciali
- Serve l’autorizzazione specifica di catch and release, oltre alla licenza. Si richiede nell’app stessa («Mis licencias y autorizaciones» → Solicitar autorización), è gratuita, esce quasi subito e si porta sul telefono. È obbligatoria solo per pescare da barca.
- Stagione 2026: dal 16 giugno al 14 ottobre, solo in catch and release (Risoluzione del 28 maggio 2026). In pratica la quota ricreativa si è esaurita in pochi giorni e la campagna è stata chiusa a giugno: controlla lo stato sul sito del Ministero prima di uscire.
- Se un esemplare muore senza che tu possa evitarlo, si può trattenere uno per barca al giorno, due per stagione, intero e non vendibile, con preavviso in PescaREC prima di entrare in porto e dichiarazione entro 24 ore. Le barche di bandiera estera non possono trattenerne nessuno.
- Gare e giornate di marcatura scientifica hanno la propria autorizzazione, il cui numero va nella dichiarazione.
Consigli a bordo
- Annota sul telefono l’ora di ogni rilascio e fai una foto del tonno parallelo alla falchetta: ti servirà a stimare la lunghezza con la nostra guida su lunghezza e peso e potrai allegarla alla dichiarazione.
- L’app individua la zona di cattura dal porto più vicino: se lavori al largo, fai zoom sulla mappa e verifica che la zona segnata sia quella giusta.
- Tieni l’autorizzazione scaricata nell’app: si vede senza copertura.
- Se qualcosa non va, l’app ha «Contacto» per problemi tecnici e domande; la casella ufficiale è bzn-recreativos@mapa.es.
Perché il rilascio sia davvero un rilascio, leggi anche come fare bene il catch and release del tonno rosso.
Fonti ufficiali
- MAPA. PescaREC, pagina ufficiale dell’app con download e documentazione (in spagnolo).
- Segreteria Generale della Pesca. Guida rapida PescaREC (v1.06) e Istruzioni d’uso (v1.08).
- Opuscoli ufficiali con schermate dell’app: dichiarazione catture, registrazione pescatore e registrazione imbarcazioni.
- MAPA. Specie dell’Allegato II (protezione differenziata).
- Risoluzione del 28 maggio 2026 della Segreteria Generale della Pesca (piano di gestione del tonno rosso 2026); Real Decreto 46/2019 e Real Decreto 362/2026 (pesca del tonno rosso).





