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Traina per il tonno: velocità, distanze e come montare lo spread

Pescador peleando un atún a curricán desde el barco

La traina di superficie è il modo più semplice per iniziare a pescare il tonno dalla barca: si copre molta acqua, l’artificiale lavora da solo e il pesce si allama da sé. A fare la differenza non è l’artificiale più caro, ma la velocità, la posizione di ogni artificiale e il montaggio. I valori che diamo sono orientativi: ogni barca e ogni giornata chiedono un aggiustamento.

Velocità: l’artificiale deve respirare

Per gli artificiali a testa come i Tuna-X la fascia abituale è tra 6 e 9 nodi. Il riferimento non è il GPS ma l’artificiale: deve nuotare qualche secondo sotto la superficie lasciando una scia di bolle, uscire a respirare con uno spruzzo e reimmergersi. Se salta fuori e pattina, rallenta o allunga la lenza; se non emerge mai, accelera o accorcia. Con mare di prua di solito si toglie mezzo nodo; con mare di poppa si aggiunge.

Distanze e posizioni

Uno spread semplice con quattro o cinque lenze funziona così:

  • Corner corti (i due più vicini alla poppa): sulla quinta o sesta onda della scia. Qui vanno gli artificiali più grandi, come il Tuna-X da 31 cm: il rumore del motore non disturba il tonno e il pesce grosso attacca vicino.
  • Corner lunghi: due o tre onde più indietro, con artificiali un po’ più piccoli.
  • Lenza centrale lunga (lo «shotgun»): molto indietro, in acqua pulita, con l’artificiale più piccolo o più discreto.

La regola è grande vicino, piccolo lontano, e nessun artificiale deve lavorare sulla faccia bianca di un’onda: cerca sempre la faccia posteriore, dove si vede la sagoma.

In metri, come riferimento di partenza: lenza piatta centrale a 15–18 m, corner corti a 20–30 m, corner lunghi a 45–60 m e shotgun a 75–90 m. Poi comanda la scia della tua barca, non il metro.

Montaggio

  • Terminale: monofilo o fluorocarbon duro, da 150 a 300 lb secondo la taglia di pesce che ti aspetti, lungo da due a quattro metri. Più grosso non è meglio: toglie nuotata all’artificiale.
  • Amo: singolo in linea o doppio, sempre con girella perché l’artificiale ruoti senza attorcigliare il terminale. Il singolo facilita il rilascio e allama altrettanto bene.
  • Frizione: all’inizio circa un terzo del carico di rottura della lenza. L’attacco di un tonno a 8 nodi è violento; una frizione dura rompe o slama.

Colori secondo acqua e luce

Con acqua limpida e sole, colori naturali: perla, blu, sardina. Con acqua torbida, poca luce o all’alba, contrasto: scuri, dorati e arancioni. Porta sempre uno di ciascuno e cambia quello che non lavora, non tutto lo spread insieme.

Errori che costano pesci

  • Accelerare appena abbocca: mantieni rotta e velocità qualche secondo perché allamino anche le altre lenze.
  • Lenze troppo vicine: si incrociano alla prima virata.
  • Non controllare l’amo dopo ogni pesce: una punta piegata non allama.

Se vuoi rilasciare il pesce, leggi anche come fare un catch and release ben fatto.

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