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Uccelli, palla di esca e termoclino: come trovare il tonno prima di vederlo

Il tonno si vede raramente prima che attacchi. Quello che si vede è ciò che provoca: uccelli in picchiata, acqua che ribolle, una traccia sull'ecoscandaglio. Questa guida riunisce i segnali che portano fino a lui, dalla superficie verso il basso, e cosa fare con ciascuno.

Schema di uccelli, palla di esca, tonni e termoclino
Illustrazione didattica di Aerovik. 1: uccelli. 2: palla di esca. 3: tonni nello strato rimescolato. 4: termoclino. 5: tonni sotto. 6: lo spread di traina, che passa sul bordo dell'attività e non sopra.

1. Gli uccelli: il radar più economico

Il tonno spinge il pesce piccolo verso la superficie e lo mette alla portata degli uccelli marini. Per questo gli uccelli sono da sempre il segnale da cercare, e alcuni uccelli tropicali dipendono dai branchi di tonni per potersi nutrire (Veit e Harrison, 2017).

  • Uccelli posati sull'acqua: c'è stata attività e può tornare. Vale la pena restare vicino.
  • Uccelli che girano in alto: seguono qualcosa che non è ancora salito.
  • Uccelli in picchiata (sule, berte): l'esca è su e ci sono predatori che la spingono. È il momento.
  • Gabbiani da soli dietro un peschereccio: non è tonno, sono scarti.

Un buon binocolo fa la differenza: uno stormo si vede a miglia di distanza, molto prima che compaia qualcosa sull'ecoscandaglio.

2. La palla di esca

Sardine, acciughe, sgombri o sugarelli si raccolgono in palle compatte per difendersi, e i predatori le chiudono dai lati e da sotto. In superficie si vede come acqua che «bolle», schizzi brevi o una macchia più scura. Sull'ecoscandaglio appare come una nube densa, spesso con un buco al centro o con archi sui bordi: sono i predatori al lavoro. Come distinguere ogni traccia è nella guida al tonno sull'ecoscandaglio.

Può esserci tonno anche senza palla di esca, ma una zona con molto pasto e uccelli è dove conviene insistere di più.

3. Lo strato rimescolato e il termoclino

D'estate il sole scalda i primi metri del mare e il vento li rimescola: si forma uno strato di acqua tiepida e omogenea sopra acqua più fredda. Il passaggio tra i due, dove la temperatura scende in fretta, è il termoclino. L'esca tende a concentrarsi sopra o dentro di esso, e il tonno lo attraversa per mangiare e per regolare la propria temperatura.

Gli studi con marcatori elettronici lo confermano. Nel Mediterraneo, con il mare stratificato d'estate, i tonni rossi hanno passato tra l'80 e il 90% del tempo diurno nei primi 20 metri, e questa quota scende a ottobre, quando il mare si raffredda e il termoclino si dissolve (Bauer et al., 2020). Nell'area di riproduzione delle Baleari restano molto vicini alla superficie, mentre nello Stretto di Gibilterra nuotano più in profondità (Aranda et al., 2013), e ci sono immersioni a U fino a 300 metri interpretate come alimentazione (Cermeño et al., 2015).

Cosa significa a bordo:

  • In piena estate il tonno che mangia è quasi sempre nello strato superiore: è la stagione del popping e dello stickbait e della traina di superficie.
  • Quando il mare si raffredda, o in acque di forte corrente come lo Stretto, il pesce può stare più in basso e salire meno: bisogna trovarlo sull'ecoscandaglio prima di vederlo.
  • Molti ecoscandagli disegnano il termoclino come una banda orizzontale sfumata a mezz'acqua. Se l'esca è attaccata a essa, il tonno sarà vicino.

4. Temperatura, correnti e fronti

Dove si incontrano due masse d'acqua, cambia la temperatura o il colore, o si forma una linea di schiuma e detriti, si accumula il plancton; dietro arriva l'esca e dietro il predatore. Segnali da cercare:

  • Un salto di uno o due gradi sul termometro dell'ecoscandaglio in poca distanza.
  • Linee di schiuma, alghe o detriti alla deriva: segnano il bordo tra correnti.
  • Cambi di colore dell'acqua, dal verde al blu.
  • Secche, scarpate e canyon che sollevano la corrente e concentrano il pasto.

In quali mesi il tonno passa da ogni zona è nella guida alle rotte migratorie e calendario.

5. Come avvicinarsi senza spaventarlo

  • Non entrare sopra la mangianza. Si passa sul bordo, con vento e corrente a favore, e si lascia che lo spread attraversi la zona attiva. Il motore sopra il branco lo fa affondare.
  • Rallentare prima di arrivare, non all'arrivo: un cambio brusco di giri si sente sott'acqua.
  • A traina, velocità e distanze dello spread sono nella guida alla traina. Se il pesce è su e sta mangiando, lanciare con popper o stickbait di solito funziona meglio.
  • Se il branco affonda, aspettare. Spesso riemerge qualche centinaio di metri più in là, nella direzione in cui andava.

L'ordine di ricerca, in sintesi

  1. Binocolo: uccelli e acqua rotta.
  2. Termometro e colore: fronti e cambi d'acqua.
  3. Ecoscandaglio: esca, termoclino e tracce intorno.
  4. Avvicinamento dal bordo, con lo spread che attraversa l'attività.

E se il tonno abbocca, che il rilascio sia fatto bene: catch and release del tonno rosso.

Fonti

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